Eravamo io e te. Io e te, mamma. Dovevamo superare una piattaforma  che dava in un burrone per arrivare dall’altra parte. Questa piattaforma era instabile, scivolosa e piena di buchi, quindi era pericoloso oltrepassarla perche si poteva precipitare facilmente.  Io la superai, te no. Cadesti. Giù. Ed io con le lacrime sul volto, subito dopo, senza pensare se fosse stata la cosa migliore, mi buttai urlando le mie ultime parole “ti amerò per sempre mamma”. E poi mi svegliai con il cuore in gola.. e ti avevo accanto che mi guardavi.

Per tutti gli addii mai detti.
Per tutte le occasioni perse.
Per tutti i finti sorrisi.
Per tutte le lacrime trattenute e per quelle versate.
Per tutte le giornate no.
Per tutte gli abbracci che hanno salvato vite.
Per tutte le relazioni finite.
Per tutte le vite iniziate.
Per tutti quelli che hanno il cuore infranto.
Per tutte le nottate in bianco.
Per le paure, le ansie e le gioie.
Per tutti i letti troppo grandi.
Per tutti quelli che si sentono soli.
Per tutti quelli che si nascondono.
Per tutti i giochi che si facevano da bambini.
Per tutte le risate e per gli amici.
Per i falò in spiaggia accompagnati dalla chitarra.
Per tutte le canzoni dedicate e per tutte quelle che hanno fatto una brutta fine al Karaoke.
Per l’estate ma soprattutto per l’inverno. Per i felponi. Per le giornate piovose. Per i libri letti davanti al fuoco. Per le coperte. Per le coccole. Per l’ansia del primo bacio.
Per il primo viaggio da soli. Per i successi raggiunti. Per L’amore. Per le litigate per il telecomando. Per la gioia del primo appuntamento. Per la preoccupazione di non piacere. Per le lettere. Per la scuola, per i compagni e per i professori. Per gli amori lontani. Per quelli che sono fuggiti. Per quelli che vorrebbero fuggire. Per le fotografie scattate, per i momenti ricordati. Per le persone dimenticate. Per il dolore superato. Per un nuovo inizio. Per il migliore amico. Per i Simpson, per i Griffin e per Futura. Per la Fox e per Italia1.
Per realtime e il boss delle torte. Per Dmax e i suoi programmi. Per il telegiornale delle 12:00. Per il giornale della mattina. Per le avventure. Per i cartoni, per Adventure Time. Per Disney Channel. Per i sogni. Per i sogni ad occhi aperti. Per le cose immaginate  e quelle sperate. Per i ritorni mai avvenuti. Per i tuffi al mare. Per l’abbronzatura. Per l’acqua Park e per gli schiuma Party. Per le relazioni a distanza. Per i cani ed i gatti e tutti gli alti animali. Per i Paramore ed i Muse. Per i TARM e per i Beatles. Per Tupac e J-ax. Per le cose dette. Per le ingiustizie subite. Per le vans, per le converse. Per i disegni. Per la musica. Per gli acchiappasogni. Per i libri letti e tutti quelli che ancora dobbiamo leggere. Per le biblioteche e per i cinema. Per i Drive-in e per Grease. Per le borchie e le stampe floreali. Per i Jeans strappati. Per le feste del sabato. Per Capodanno. Per Natale. Per Pasqua e per l’epifania. Per i biscotti e le caramelle. Per i gelati e le cioccolate calde. Per Tumblr, Facebook, Instagram e Flickr. Per yahoo, messenger, Skype e Oovoo. Per i costumi per Halloween. Per gli scherzi. Per le feste a tema. Per le Hawaii e per Bora-Bora. Per Ibiza e Saint Tropez. Per l’India e l’Africa. Per l’America e l’Inghilterra. Per New York e Londra. Per Los Angeles. Per La california e Miami. Per Las Vegas e per Elvis. Per gli Hippy e i soldati. Per Woodstock e Tomorrowland. Per David Guetta e Gabry Ponte. Per la Pixar e per Nemo.
Per le lentiggini e per i capelli rossi. Per i tacchi da 15 cm e gli stivali. Per i vestiti e gli shorts. Per la matita nera e le labbra rosse. Per le foto in bianco e nero. Per i fiori nei capelli. Per la palestra. Per il mappamondo. Per i viaggi progettati. Per i souvenir e per i ricordi. Per le porte chiuse in faccia e le urla. Per le colazioni a letto. Per gli alberghi. Per l’idromassaggio con la schiuma. Per le piscine e per i trampolini. Per Whatsapp e per i cuori blu. Per i visualizzato che hanno rovinato intere relazioni. Per le guance rosse dopo una dichiarazione. Per le lettere mai spedite.  Per i percing ed i tatuaggi. Per i dilatatori ed i capelli rasati. Per i pigiama party e le cuscinate in faccia. I messaggi a notte fonda.
Per le cose belle e quelle brutte.
Ecco perchè vale la pena di vivere.

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Senza parole. Lo rebbloggherò a vita!

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Reblogghero’ per sempre!

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E per tutto questo, non morirò.

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Reblog necessario.

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